Sophie Carbonari, le sue mani fanno parlare la pelle

La magia di un massaggio unico

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La storia di Sophie Carbonari, facialist di fama mondiale,  è davvero particolare: ogni tre , quattro anni,  lascia tutto  – città, clienti, routine – e ricomincia da zero altrove,  guidata da una curiosità inesauribile e dall’incrollabile convinzione che non si smette mai di imparare. E di seguire una voce che dice “cambia”. Città, Paese, Continente.  In un crescendo di sfide, di voglia di imparare.  Una costante è trasferirsi dove non conosce nessuno o, al massimo, una persona.  Da Nimes a  Marsiglia,  Aix en Provence Londra  New York  e adesso Parigi. “Sono un po’ preoccupata ” ride “perché sono a Parigi da ben sei anni”. Nel frattempo, da Rihanna a lady Gaga, da Naomi Campbell a Emanuelle Beart, in tantissime non possono fare a meno di lei.

Nata in Mali,  è stata adottata a sei mesi, insieme ad un suo fratellino biologico, da una coppia  italiana. Alla famiglia si è aggiunta una bimba sud coreana e si  sono stabiliti nel sud della Francia. “Quando , da piccola, nei pomeriggi di inverno mi annoiavo, la mamma mi chiedeva di truccarla, di acconciarle i capelli.  Presto – avevo otto anni – ho scoperto che questo gioco era più entusiasmante delle bambole. E non ho più smesso: avevo capito qual era la mia strada. Ho studiato,  fatto gavetta,  all’inizio facendo  mani e piedi. Ma la passione vera era lo studio: medicina cinese, ayurvedica, orientale, certi massaggi speciali che si fanno nel Sahara e  sono veri e propri riti. E così scoprivo un nuovo modo di trattare il viso”

Il migliore ricordo di tutti questi anni? “Quando la signora  con la quale lavoravo ad Aix-en-Provence mi ha ceduto la sua attività al prezzo simbolico di un euro. E ancora la prima volta che la mia datrice di lavoro, in una prestigiosa spa di  Londra, mi ha detto “non so perché, ma le tue mani sono magiche”

E il peggiore? “ Le pesanti avances sessuali da parte del proprietario di una spa di Londra dove lavoravo. Io rivendico con forza, per me e per tutte le mie colleghe,  il diritto di lavorare  e di non essere presa per quello che non sono! Peccato che il me too era ancora lontano!”

Nel 2018  il salto, diventa libera professionista. Nello studio in Marylebone a Londra la pagano solo se lavora, a casa per guadagnare fa le cerette. E inizia a proporre i suoi trattamenti gratis  a tutte le celebrities di cui riesce ad avere il contatto. Le risponde Caroline de Maigret. Dopo l’incontro Caroline, entusiasta, racconta la sua esperienza sui social.  Con il passaparola, Sophie prende il volo. Nel 2019 va a Parigi per la fashion week. Tutti la vogliono. Inizia ad affittare suites  negli alberghi; oggi lavora nel suo studio, nei giardini di Palais Royal.

Incontri   celebrities  e comunque donne mediaticamente esposte. Cosa cerca davvero una donna potente  quando chiude dietro di  sé la porta del tuo studio? “ E’ incuriosita dalla fusione di tante scuole e filosofie che trova nei miei trattamenti, dai prodotti che creo io personalmente, mescolando gli ingredienti, ama il dialogo che sempre si instaura, il volto si rilassa, le tensioni  si allentano, senza mai procurare dolore o edemi. La porto in un viaggio meraviglioso con e sulla sua pelle”

Tu dici che la pelle parla. Qual è la bugia più frequente che il viso racconta? “Non servono le parole, si vedono le tensioni, i blocchi…la faccia non dice bugie, le persone si, e spesso cercano di non vedere qualcosa che a me pare evidente. Conoscendo bene la medicina  cinese e i suoi innumerevoli punti, riesco  a capire esattamente dove c’è tensione e a cosa corrisponde.  Io non guarisco,  posso solo sbloccare una situazione,  non curo ma ridò felicità a un volto”

Il  tuo trattamento ha un ritmo quasi coreografico. Se fossi una danza, quale saresti? “ Di sicuro la danza classica, che richiede precisione, forza e armonia.”

E chi massaggia te,  quando sei stanca?  “In genere mi auto massaggio,  confesso che non mi fido tanto…a New York mi hanno fatto un trattamento che mi ha bruciato la pelle. Ridevo e si screpolava…orribile. Invece recentemente in Marocco ho avuto una bella esperienza. Il migliore amico della nostra pelle? Innanzitutto noi stesse, cibo sano, trattamenti mirati,  un po’ di chirurgo plastico, ma senza esagerare …quante bocche da delfino vedo in giro, con un sorriso permanente stampato in faccia. Per favore, no!”

In un’epoca di filler e filtri, il tuo lavoro è magia, intuizione, dedizione, sensibilità. Come vedi il futuro del facialist?  “In evoluzione,  sempre più personalizzato, con prodotti naturali, anche se è dura con le donne che hanno l’ossessione della loro bellezza. Dovrebbero essere d’esempio le donne afgane, che nonostante tutto cercano di avere cura di  sè, un modo di mantenere la propria identità in un ambiente che cerca di cancellarla. La bellezza è un senso di rispetto per sé stesse”

Chi è Sophie, quando non deve trasmettere energia e fiducia col suo lavoro? “Io sono una persona che impara,  voglio sempre imparare, da tutto e da tutti”

Ti sei mai trovata a piangere con una cliente?  “Una signora ha ricevuto – regalo a sorpresa  dei suoi 40 anni  da parte del marito –  un mio massaggio. Alla fine era talmente forte la sua emozione, che si è sciolta in un pianto liberatorio. Ed io la ho seguita. Piangere insieme a volte è un balsamo per l’anima.”

Il famoso Sophie Carbonari protocol, kobido giapponese, tecniche ayurvediche, drenaggio linfatico, movimenti shiatsu e digitopressione,  lavora sulla pelle,  sui muscoli e sul sistema linfatico, facendo ripartire il metabolismo epidermico.  E’ sempre in evoluzione o hai trovato la formula perfetta?  “Sempre in evoluzione!  Anche perché io faccio i miei prodotti, sono ossessionata dall’Ayurvedica, dall’olio di argan e da quello di baobab, altamente antiossidante. Mi piace mischiare e provare, senza dimenticarmi dell’acido ialuronico. Ho da poco creato il mio personale siero,  S Serum, da usare la mattina: un cocktail di vitamina C, acido ialuronico, Centella Asiatica, Cumino nero, vitamina  e olio di Argan. “

Una famosa attrice italiana del XX secolo, Anna Magnani, diceva: non toccate le mie rughe, ci ho messo una vita per guadagnarmele. Tu sei dalla parte della  perfezione  o delle  rughe  che raccontano una storia? E se cancellassimo tutte le rughe, cosa resterebbe dell’identità di una donna?  “Ho appena rivisto un film di questa grande attrice. Dovremmo abbracciare tanto chi ci rende  felici, e  le rughe che si formano sorridendo sono sacre.  Essere sempre giovani è un’ingiunzione, una fobia. Meglio avere il potere di essere riconosciute nel tempo”

Il messaggio  mandato a Caroline de Maigret ti ha fatto spiccare il volo. Hai scritto anche a Michelle Obama, che però non ti ha mai risposto. A chi manderesti un messaggio in questo momento?  “Intanto Michelle Obama non mi ha ancora risposto, no mai! Lo rimanderei a lei. Anche perché ora conosco la strada: una delle sue migliori amiche è una mia fedele cliente. Quello che prima era un sogno, oggi è possibile. Il trattamento sempre gratis, naturalmente!”

 

Come ho conosciuto Sophie Carbonari (rubandole il formaggio)

Parigi, luglio  2025, 40 gradi. Per poco non fonde anche la Tour Eiffel. Sono al Louvre a vedere una mostra, stupenda, affollata,  faticosa nelle stanze dove manca l’aria condizionata . Dopo tre ore, provata, esco. Attraverso la strada ed entro nel bar del ristorante Verjus, dove lavora una mia carissima amica, al grido di “Basta cultura, voglio dell’alcol”  Al banco c’è una bellissima ragazza che beve champagne. Parliamo, ridiamo, beviamo. Lei ha un invitante piatto di  formaggi  francesi che mi fa gola… per dar spazio alla cultura, non ho pranzato. Dopo un timido “posso prendertene un pezzetto?” praticamente glielo divoro.  Chiacchiere, foto, risate. Quando le ho chiesto l’intervista mi sono presentata “Ciao sono la ladra di formaggi. Oltre a questo, faccio anche la giornalista” Mi ha risposto subito, entusiasta.  Nulla nella vita succede mai per caso.

E…almeno una volta nella vita, un trattamento di Sophie va provato! Io lo farò a breve e racconterò passo passo questa meravigliosa esperienza.