La Maison d’Isabelle

Con l’arrivo della primavera, nelle rinate giornate di sole, si torna un po’ tutti a desiderare una piccola fuga dalla routine. Fra le mete preferite dai viaggiatori, da sempre, c’è Parigi. La ville lumière, con i suoi vibranti viali, le grandiose architetture e la sua romantica atmosfera, attrae tutte le generazioni. L’incessante scorrere del brusio cittadino, scandito dal fluire vigoroso della Senna, é arricchito dal profumo goloso proveniente dalle molte boulangeries della città. Passeggiando per Parigi i sensi sono in costante e piacevole allerta. Un ricordo condiviso da tutti gli amanti della Francia, e da me in particolare, é il profuso sentore del burro, principe della cucina francese, che guida il naso degli avventori curiosi. 

La Maison d’Isabelle

 

La bellezza di Parigi riempie il cuore di chi ha la fortuna di godere della sua atmosfera. Che dire però dello stomaco? Ecco una piccola guida gastronomica della città dell’amore (testata per voi da chi scrive) per tutti i gusti e le occasioni, pensata per scansare le temute trappole per turisti. La città pullula infatti di brasserie di bassa qualità, che strizzano l’occhio ad Instagram, con meno impegno invece sulla cucina; tanti i locali bellissimi, le cui insegne sorridono ai turisti provenienti da ogni parte del mondo e che mirano tuttavia solo al loro portafoglio. Si sa però, il cliente moderno ricerca l’esperienza, non più solo un buon piatto: vuole godere del locale, degli arredi, della musica, del mood in generale. Non occorre rinunciare alla qualità per ottenere un assaggio autentico della Francia nella sua capitale. Certo, una rapida capatina su siti di recensioni come TripAdvisor può essere utile nella scelta di ristoranti ed attrazioni, ma attenzione invece a ciò che vedete sponsorizzato sui social: spesso la realtà non è patinata quanto le stories degli influencer. 

Alcune location rispettano la loro fama, e valgono qualche minuto extra d’attesa. La caffetteria storica Carette è, a mio avviso, tra queste. A suo grande vantaggio, la posizione strategica proprio nei pressi della Tour Eiffel, di cui godere dall’amabile dehor antistante. La cioccolata è favolosa, dolce al punto giusto e se arricchita con la panna, davvero è una meraviglia per occhi e bocca. Non aspettatevi però un conto clemente: quasi 10€ per della semplice cioccolata calda possono risultare indigesti. Se considerate però la location storica, il servizio in livrea e la posizione strepitosa, chissà… può valerne la pena. Parigi, d’altronde, è Parigi. 

Non tutto però è così costoso. Ovunque in Francia, non solo nella capitale, per un breve ma calorico ristoro si può afferrare un croissant al volo, ed essere felici di aver speso poco più di 1€ per una così piccola, ma al contempo grande soddisfazione. Tra i miei luoghi preferiti a Parigi, la boulangerie La Maison d’Isabelle, sul maestoso Boulevard Saint-Germain. Primo premio 2018 al miglior croissant au beurre di Parigi e Ile-de-France. Non solo i cornetti francesi, ma tante delizie dolci e salate, da conquistare con un po’ di coda se arrivate all’ora di pranzo. 

Se però avete voglia di sedervi e rilassarvi dopo una mattinata di turismo sfrenato, ho il locale che fa per voi. Unisce l’esperienza della tipica, accattivante, brasserie parigina a prezzi ragionevoli e piatti gustosi. A Le Chinon, in zona Montmartre, si respira Parigi (certo, nella sua natura ruffiana). Il ristorante è un po’ caotico, un po’ sgarbato, ma molto francese. Da segnalare la famosa soupe à l’oignon, un buon alleato per le lunghe camminate di visita.  

Per cena un’opzione con carattere: Le Vieux Bistrot, un nostalgico e tradizionale locale che ha forse poco di Parigi ma molto delle Alpi Francesi, dove si respira un’atmosfera allegra e piacevolmente caotica. I tavoli sono stretti fra loro, lo spazio è poco, ma si è immersi nell’autenticità. Specialità? Fondue e raclette, porzioni generose, prezzi onesti e buon vino. Siamo nella zona della movida universitaria parigina, dove troverete molti locali interessanti in cui concludere in bellezza la vostra serata. Simpatico il concept del vicino Barong Bar, che mescola CBD e cocktails originali. 

Insomma, ovunque ricada la vostra scelta, gustate appieno della meraviglia di questa città languida e magica che, sapendo cercare, regala pasti e ricordi dolci (e salati) indimenticabili.

 

 

Sabrina Boscolo

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