Pennette “Minchia che bone!” con genovese di baccalĂ 

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Inizia questa settimana la collaborazione con Titti De Simone e la sua “cucina porcella

Porcella perchè le sue ricette sono supergolose, di quelle che fai la scarpetta e poi ti lecchi anche le dita…iniziamo con la genovese di baccalĂ , che sembra lunghissima ma in realtĂ  fa tutto da sè. E nelle ore che la cipolla “pippia”, si può fare di tutto. A voi la scelta….

 

Ingredienti per 4 persone

500 gr di filetti di baccalĂ  ammollato

1 kg di cipolle bianche o bionde

1 carota

4/5 pomodorini secchi

Aglio, Sale, Peperoncino, Olio extravergine d’oliva

 

In una pentola capiente rosolare in 4/5 cucchiai di olio uno spicchio d’ aglio, mezza cipolla e la carota a piccoli cubetti. Lasciar appassire. Aggiungere poi tutte le cipolle (meno metĂ ) tagliate a fettine sottili e lasciarle cuocere per almeno un’ora. Se l’acqua che perderanno  non è sufficiente, aggiungerne un bicchiere. Aggiungere i pomodori secchi a pezzettini (in mancanza per dare un po’di colore si può usare anche del concentrato di pomodoro). A parte, in una padella, tagliare la cipolla tenuta da parte  e farla rosolare in un po’ d’olio. Depositarvi poi il filetto di baccalĂ  ammollato (io lo faccio anche con la pelle che adoro!) a pezzettoni di circa 2 cm x 2cm, farlo rosolare ed insaporire per una decina di minuti. Adagiare il baccalĂ  scottato nelle cipolle che stanno cuocendo in pentola e lasciarlo andare ancora per un paio di ore, fino a quando le cipolle non assumeranno una consistenza cremosa.

Si otterrà  un sugo per la  pasta,  meglio se rigata così da raccoglierne tutto il sapore. L’essenziale è mantecarla  con il sugo qualche minuto prima che raggiunga la cottura, quindi bene al dente. Odio la pasta scotta, non mi affido quasi mai al minutaggio sulla confezione, ma la assaggio. E poi la manteco con molto amore, acqua di cottura ed un goccino di olio, se necessario.

Trucchi e gusti:

Nella versione classica, si mettono a rosolare le costine di maiale ed il muscolo nella cipolla sin dall’inizio, la carne si sfalda confondendosi con la cipolla inun  piatto gustosissimo.

In questa versione aggiungo il pesce a metĂ  cottura per evitare che accada la stessa cosa, preservando l’integritĂ  del pesce.

Si può usare anche il polpo (precedente cotto), il pesce spada o il tonno.

Di solito io preparo la genovese in quantitĂ  industriali e poi ne congelo porzioni per pasti veloci. Questo trucco furbo serve a ridurre l’impatto ambientale ed avere piĂą tempo per voi e le cose belle della vostra vita.

Buon appetito!

@A cucina do Sole

 

Titti De Simone

Mi chiamo Titti, sono napoletana e vivo a Milano dal lontano 2007.

La mia cucina parla di me, delle cose in cui credo, delle persone che amo, dei sapori a cui sono affezionata, del mio modo di affrontare la vita. Stagionalità degli ingredienti, consumo etico delle risorse, piatti golosi e veloci: sono queste le mie priorità. Lavoro full time come infermiera  ho due figlie e molte passioni, poco tempo per i fornelli ma tanti trucchi e creatività per riuscire a conciliare tutto senza dimenticare il gusto.

Voglio condividerli con voi attraverso queste pagine.

Spero che ci terremo buona compagnia!