Christine, il wc infernale

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Tokyo, casa di amici. Dopo l’ ennesimo tè verde devo andare in bagno. Il tè verde è buonissimo ma ha poteri diuretici che farebbero arrossire un cammello.

La tazza del water è tiepida…strana sensazione; tutto sommato piacevole visto e considerato che siamo a dicembre e la casa è ghiacciata (non ci sono caloriferi in Giappone, almeno così mi viene detto).

Liberati i due litri di tè cerco lo sciacquone…ma non è facile come dirlo! Scopro infatti che ci sono tanti tasti, ognuno con un ideogramma scritto sopra. Io il giapponese l’ho studiato un po’ ma ho un livello di istruzione pari a quello di un bambino delle elementari. Mi sembra di riconoscerne un paio: “piccolo” e “grande”. Per associazione di idee schiaccio il tasto “piccolo” e…sorpresa delle sorprese, parte un getto di acqua calda sulle mie parti intime! Aiuto!

Bruciacchiata e imbarazzata cerco, con nonchalance, rinforzi per far sparire il surrogato di “tè” rimasto nel wc.

In qualche maniera riesco a spiegare la situazione (il mimo dell’ustionata ai genitali mi viene particolarmente bene) e i miei amici partono ad illustrarmi le proprietà di Christine (ormai avevo ribattezzato così quel water infernale!): un tasto per scaldare l’ asse, un altro per il getto d’ acqua davanti, un terzo per il getto d’ acqua dietro, un quarto per tirare lo sciacquone e l’ultimo per regolare la temperatura dell’ acqua.

Avevo una possibilità su cinque…

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Yuki Tintori
4 chili e 750 grammi di Yuki hanno visto la luce il 22 marzo 1975. Capelli ricci, occhi a mandorla, una macchia mongolica. Niente collo. Questo è uscito solo verso i tre anni insieme al suo carattere volitivo che ha dato filo da torcere soprattutto alla madre. Cresciuta con severi principi nipponici (la maggior parte dei quali da lei sradicati non appena l’età glielo ha permesso) ha sempre avuto il senso del dovere e una vita irreprensibile (fino ad ora). Proprio per questo invidia le persone con un po' di follia. Lavorare in un ambiente creativo la aiuta. Ama passare il tempo libero guardando film d’azione o leggendo saggi inutili ma curiosi, sorseggiando whisky torbato e aspirando fumo alla menta. Visto che del domani non c’è certezza si gode ogni piccola cosa, soprattutto la natura perché capace di calmare la sua naturale irrequietezza.

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