Gli occhi golosi e curiosi di Moreno Cedroni

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Moreno Cedroni, chef a due stelle, enfant terrible della cucina internazionale, inventore del susci all’italiana, motore di una cucina esigente, costantemente all’avanguardia. Mangiare a La Madonnina del Pescatore, al Clandestino, sono esperienze imperdibili.

Se ti dico gourmand eyes, così senza pensarci, a cosa li associ?
Senza pensarci, di impeto vedo un bancone di una pasticceria francese, cannella, uvetta, anice stellato, burro, caramello.

Occhi golosi, curiosi… i tuoi sono occhi che hanno visto tanto, per il tuo lavoro, persone, storie, situazioni. Oggi, di cosa  sei goloso, curioso?
Provengo dal regno dell’innata curiosità, i miei occhi sin da bambino guardavano lo sconfinato orizzonte, il nostro pianeta è un luogo meraviglioso, da sempre sono goloso di storie di luoghi e di persone, il requisito in questa situazione di emergenza è fermarsi, ma quando si potrà nuovamente sarò pronto a scoprire infinite storie di colori, odori e sapori

Amore, cibo, vino: in ordine di preferenza, parliamone!
Ex aequo, vi è un legame indissolubile tra i tre, un buon pasto si completa sicuramente con un buon vino e con l’amore di chi lo ha preparato o con chi lo si condivide.

L’amore è il sesso? Il sesso è l’amore?
Entrambi generano una persistente emozione chiamata passione.

Un’esperienza d’amore che vuoi raccontare.
Vorrei raccontarvi della mia prima esperienza in cucina. Perché per me l’amore ha varie declinazioni tutte con un unico filo conduttore: la passione, sono schiavo della passione per la cucina, quindi quando decisi di lasciare la sala per la cucina, quello fu l’inizio di una lunga storia d’amore.

Un’esperienza di sesso da condividere con i lettori.

Quando arriva l’estate, lo avverti subito, cambiano gli odori nell’aria, anche il mare assume l’odore del mare estivo, ne percepisci pure la salinità, le Marche sono una regione ventosa, e sempre nelle sere d’estate spira un vento caldo gradevolissimo con delle punte di fresco che ristora, la strada che porta al Clandestino nell’ora più bella, tinge tutto di blu e quando arriva il tramonto il rosso e il viola appaiono per darti l’ultimo saluto.
I tavoli del Clandestino raccontano una vita vista mare e quando accendi la lampada tête a tête pensata per questo luogo e la luna sorge nel cielo e il monte Conero prende forma, il suono dello sciabordio delle onde, il bicchiere di vino, il menù a tema che racconta storie, luoghi e sapori, ecco… servita la notte più intrigante di passione che si possa mai vivere.

Il sesso è stato come te lo eri immaginato da piccolo? Meglio, peggio?
Per il racconto sopra condiviso me lo sono sempre immaginato in divenire.

L’amore muove il mondo. Scaccerà anche il corona virus?

L’amore muove tutto, il corona virus verrà scacciato dai comportamenti necessari prima per controllarlo poi per debellarlo, L’amore per il nostro pianeta deve invece farci cambiare repentinamente i modi, inquiniamo, sovra sfruttiamo e depauperiamo il mondo. Ci vuole molto amore per far questo.

Tu hai  meravigliosi ristoranti, stelle Michelin, sei stato un precursore di tante tendenze, sei un raffinato gourmand, ami sperimentare, e naturalmente mangiare. Il cibo può essere sensuale?
Il cibo seduce e innamora.

Mangeresti ad occhi chiusi?

Sì, potrei mangiare ad occhi chiusi. Ma alcuni elementi amplificano l’esperienza, il luogo, la vista del piatto, l’ambiente che ti circonda.

Hai mai conquistato una donna con il cibo? Racconta!
Conquisto sia donne che uomini con il cibo, tutti i giorni da 36 anni, tanti quanti sono gli anni della Madonnina del Pescatore.

Cucinare insieme ad una donna – non per lavoro! –  può essere erotico?
La cucina è un gesto d’amore non solo per chi lo prepari, ma anche con chi lo prepari.

Vino, bollicine, ebbrezza, la testa gira e i sani principi vacillano: parliamone. La cosa più divertente che hai fatto da ubriaco.

La cosa più divertente che ho fatto da ubriaco è stata di staccare delle piante da una fioriera per regalarle alle ragazze intorno a me.

Cibo del cuore, bevanda del cuore, donna del cuore.
Nel bicchiere bollicine italiane.
Nel piatto un racconto che abbia toni acidi, dolci e piccanti.
Nel cuore un’anima perfetta chiamata Madonnina del Pescatore, legno di cedro, vetro, materia, il rosso come colore e il dorato come cornice.

Cosa vorresti davanti agli occhi, ADESSO?
Vorrei avere davanti agli occhi il mare e il cielo dello stesso colore, che si confondono tra loro.

Ristorante Madonnina del Pescatore
Via lungomare Italia 11
60019 Senigallia (An)

Clandestino susci bar
Baia di Portonovo
Ancona

Anikò
Street food
60019 Senigallia (An)

Officina
Via Marina 42
60018 Marina di Montemarciano (An)

www.morenocedroni.it

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Marina Baumgartner
Marina Baumgartner, romana di nascita e fiorentina d’adozione, vive e lavora a Milano, città che adora. Giornalista, ha scritto di viaggi, di persone, di storie fantastiche, di Paesi lontani. Ma anche di cibo e vini buoni, due grandi piaceri della vita. Lavora come copywriter per un’agenzia fiorentina, piena di belle idee e di bella gente. Ama viaggiare, molto spesso da sola, la buona musica, essere innamorata, le bollicine, gli spaghetti al pomodoro, la solitudine di fronte al mare, gli abbracci e gli amici veri. Scrivere è il suo respiro.

2 COMMENTS

  1. Gran diplomatico il Cedroni. Non si scopre mai. Eppure ciò lo rende ancor più intrigante : mi stimola ad andargli sotto per giocare a scalzare un po’ il suo perfetto equilibrio. E poi, uno che chiama il suo ristorante “Il Clandestino” è tutto un programma.
    “Cannolicchio” e ”Mazzancolla turgida” fanno brillare gli occhi ed aumentare la salivazione.
    Voglia di andarlo a trovare.

  2. Per essere uno chef al livello di Moreno Cedroni,devi essere curioso, alla continua ricerca di nuovi ingredienti,e sapori,facendoli tuoi ed esaltandoli nella loro semplicità. Uno come lui ha l’arte della cucina nel sangue….Uno come lui dice e non dice,si scopre e non si scopre,ci intriga e ci lascia con il desiderio di provare la sua cucina,e di conoscerlo.

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