Gli occhi golosi e curiosi di Maria Barbato

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Intervista a Maria Barbato

Maria Barbato, titolare di Teatro7, originale scuola di cucina, adesso anche negozio di prelibatezze, ha un grande amore: suo figlio Filippo.

Se ti dico gourmand eyes, così senza pensarci, a cosa li associ?
A un profumo di un cibo che mi inebria, il mio preferito, un piatto di spaghetti al pomodoro fumante con basilico sopra.

Occhi golosi, curiosi… i tuoi sono occhi che hanno visto tante persone, tante situazioni, tante storie palesi e segrete. Oggi, di cosa sei golosa, curiosa?
Di sapere, da quando mi sveglio al mattino cosa succederà nella giornata, in questo periodo così instabile voglio confrontarmi con gli altri, per stare uniti, questo mi dà la forza, parlo per la mia attività e ho quella preoccupazione, la mia ansia al risveglio, sono sempre affamata di notizie rincuoranti. Vorrei tornare alla normalità come tutti, e spero succeda presto!

Amore, cibo, vino: in ordine di preferenza, parliamone!
In amore sono abbastanza tradizionalista, l’amore delle mia vita è la famiglia, nella mia famiglia c’è questo meraviglioso bambino che è la vita che cresce, spensierato… Vino, non sono un’esperta ma un’estimatrice del vino, mi accompagna in momenti di riflessione, anche in solitudine, non sempre convivialità, proprio un momento di relax, arrivo la sera a casa e la prima cosa che faccio è bermi un bicchiere di vino, un attimo per me, gli altri vengono dopo. Cibo, essendo in questo settore, è un qualcosa purtroppo marginale, perché è un argomento che fa parte della mia attività. Ovvio sono curiosa mi piace scoprire, il mio momento più intimo è quello di prepararlo per la mia famiglia

L’amore è il sesso? Il sesso è l’amore?
Il sesso è amore secondo me, ma esistono entrambi scissi l’uno dall’altro, io conosco persone che si amano senza sesso quindi è la maturità che fa amare anche senza sesso, ovvio quando si fa l’amore in un certo modo non si può dire che sia solo sesso.

Un’esperienza d’amore che vuoi raccontare.
La mia esperienza? Convivo da 10 anni con un allievo della mia Scuola di cucina e ci ho fatto anche un figlio. Una sera al ristorante che avevo prima, Le 7 cotolette, abbiamo fatto una grigliata, lui con la sua moto è arrivato e da lì non se n’è più andato! Veniva la sera a mangiare e poi non ci siamo più lasciati…. All’inizio è stata dura perché non volevo nessuna storia, avevo avuto un’esperienza traumatizzante in amore, ma lui ha avuto una grande pazienza: un anno e mezzo e pian piano si avvicinava nel conquistarmi, con delicatezza e costanza, molta.

Il sesso è stato come te lo eri immaginato da piccola? Meglio, peggio?
Meglio, anche perché da ragazzina sembrava qualcosa a cui dovevi arrivarci per forza, il timore di non essere in grado, dolore fisico, delusione, persona sbagliata. Dopo diventi padrona del tuo corpo e gestisci le esperienze al meglio. Non mi sono mai tirata indietro in niente. Crescendo hai veramente la voglia di provare tutto.

L’amore muove il mondo. Scaccerà anche il corona virus?
Purtroppo non basta, ci fa convivere con lui, senza perdere il rispetto e cercando di essere delle persone migliori, proprio per condividere piccoli spazi, che a volte può essere molto difficile. L’amore con il corona virus può solo avvicinare le persone.

Tu sei una gourmand, nella tua Scuola si cucina, si sperimenta, si mangiano piatti raffinati e inusuali. Il cibo può essere sensuale?
Certo! Il cibo è sensuale – sono abituata qui a vedere lo chef che cucina – e lo sta facendo per te, in quel momento, solo per te. Un mio grande amore? La prima cosa che ha fatto è stato cucinare per me il raviolo aperto, i nostri sguardi si sono incrociati, cucinava per me ed era la sua dichiarazione d’amore. Bellissimo!

Hai mai conquistato un uomo con il cibo? O con il vino? Racconta!
Il mio attuale compagno quando ha assaggiato la prima cosa che gli ho cucinato al 7 cotolette – un risotto ispirato a una commedia recitata nel cortile del ristorante. Una storia divertente! Una compagnia teatrale girava per i locali, portando in scena la storia di un’aiutocuoca e un lavapiatti che uccidevano il cuoco cattivo e lo cucinavano. Io dovevo fare una salsa color sangue per il risotto alla parmigiana; alla fine della rappresentazione contemporaneamente al pentolone col fumo e dentro il cuoco cattivo, usciva il mio risotto con riduzione di vino rosso; era talmente buono che davanti a 40, 50 persone, il mio – allora corteggiatore – ha detto che era il risotto migliore che avesse mai mangiato! Anche quello gli ha dato la conferma che era sulla strada giusta…

Cucinare insieme ad un uomo – non per lavoro – può essere erotico?
No, perché la cucina è una cosa a cui entrambi teniamo che riesca bene, una sfida con se stessi per cercare di tirare fuori il meglio… se c’è di mezzo qualche distrazione poi non viene bene. Meglio da sola in cucina!

Tu e il vino, Il codice erotico del vino secondo Maria.
Il vino che preferisco è l’Amarone, per me ha qualcosa in più, anche se non pregiatissimo, ma ha una marcia in più, quando lo bevo veramente mi lascio andare ed è un bel viaggio, mi fa tornare al passato, un modo anche erotico per berlo è starsene sereni a gustarlo col tuo uomo, tranquilli a letto a sorseggiare.

Mangeresti ad occhi chiusi?
Solo se mi imbocca la persona di cui mi fido!

La cosa più divertente che hai fatto da brilla.
Domanda difficile, non ho una buona memoria, molte cose le ho veramente dimenticate, forse non le voglio ricordare, e le cancello… quando sono brilla mi diverto, basta un niente per ridere, una volta ho perso la macchina e ho vagato per ore alla sua ricerca. Anche quando non avevo bevuto ho perso la macchina comunque!!!! Ho dovuto aspettare che andassero via tutte le macchine per trovare la mia, unica rimasta. Ero nel parcheggio a piani della Fiera di Rho. Per dire…

Cibo del cuore, bevanda del cuore, uomo del cuore
L’arrosto di vitello, con patate novelle e il profumo irresistibile che emana dal forno La birra rossa, ha un gusto più forte e dolce, mi appaga più che una birretta chiara. Mio figlio Filippo!

Capelli dorati come il grano, pelle di pesca, labbra come susine…continua tu.
Capelli color melanzana, il prossimo colore che mi farò! Rigorosamente dal parrucchiere, perché la tinta che ho provato a farmi in casa mi ha colorato la ricrescita fra il rosa e l’arancio…

Cosa vorresti davanti agli occhi, ADESSO?
Un’isoletta da guardare, dalla spiaggia di Bergeggi.

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