Eat & Love part 4

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…Poi ci sono le  cene strane, buffe, assurde, ritardatarie, impossibili per luoghi orari e menu. Una sera sono a cena dalla mia amica Stefania, stilista bravissima e donna affascinante. Mr Lustrini è a Milano e alberga da me, ma sta registrando  una trasmissione dove in genere è prevista  la pausa cena. Quindi io, tranquilla, mi appresto a godermi le squisitezze della padrona di casa e la compagnia degli amici. Sto per mettere in bocca la prima forchettata quando, drinnnn, cellulare “Ah Marì hanno appena detto che non si fa pausa, siamo troppo indietro, si registra fino a tardi… che, me puoi lascià qualcosa da mangiare?”  Immediatamente poso la forchetta sul piatto e dico alla mia amica: non ti arrabbiare, resto qui con voi, ma non posso mangiare, devo farlo con LUI più TARDI. Mi hanno guardato come se fossi matta. La mia amica, mossa a pietà mi ha dato il doggy bag con tutte le sue squisitezze e io ho mangiato con lui. Alle due del mattino. L’amore? La grullaggine? Ambedue? Ah, saperlo…  Un’altra volta, io dormo profondamente, lui torna, mi sveglio, confessa che non ha mangiato, mi alzo, apparecchio e… cuocio costolettine di agnello. Stavolta erano le tre, sempre del mattino.  Considerando che avevo in frigo prosciutto e melone, sono decisamente masochista! Ma a lui le costolettine piacevano tanto!

Un discorso a parte meritano le cene del nostro anniversario. Quello che ricordo con più tenerezza è quello festeggiato in casa nuova, dove mi ero trasferita da due, dico DUE giorni e la casa era completamente per aria, piena di scatoloni da aprire…un caos! E qui entrano in gioco le amiche, una vera squadra, da sempre la mia forza! Una dà l’aspirapolvere e si precipita a comprare delle tendine qualsiasi dai cinesi che attacca con le puntine da disegno (poi arriveranno le preziose tende della nonna austroungarica), un’altra arriva con spezzatino e patate, una mi fa recapitare il dolce, io scendo a comprare lo champagne e la serata è fatta. Poi, negli anni, lo abbiamo festeggiato ovunque, da Parigi a Londra a New York   a Barcellona a Oporto, e ovunque io ho fatto arrivare la torta con la candelina e i numeri giusti sopra! Lo so, sono specialista nel rompere le scatole, me lo dicono tutti. Telefonate incrociate fra alberghi e ristoranti, amici che disgraziatamente si trovano in loco: fatto sta che ci riesco sempre.

Dalle stelle alle stalle, le cene di questo lockdown….Io in Sardegna da sola, un freddo tremendo, di venire qui per lui neanche a parlarne, uno che mette il riscaldamento a 27 gradi…e allora vado io a Roma, nel mio solito b&b, dove posso contare su una stanza con bagno e basta, niente aree comuni, in camera solo un bollitore. Comunque io arrivo con lo champagne, lui ha un tartufo bianco : è la nostra cena di Natale!. Il resto tutto da inventare. Ristoranti chiusi. Io mi porto piatti , posate e tovaglioli rossi, corrompo la padrona con cui negli anni siamo diventate amiche  e mi faccio dare una piastra elettrica, la attacco sul comodino, compriamo una pentola, tagliolini e burro et voilà, tartufo e champagne trovano una degna cornice sui piatti di plastica appoggiati su una mensola!  L’importante è crederci, sempre, e anche una zucca si trasforma in una carrozza fatata.…

 

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