Gli occhi golosi e curiosi di Maida Mercuri

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Maida Mercuri, regina incontrastata dei Navigli, appassionata sommelier, il suo Al Pont de Ferr è da trent’anni il punto di riferimento di chi vuole mangiare bene, bere benissimo ed essere contagiato dalla sua gioia di vivere.  

Se ti dico gourmand eyes, così senza pensarci, a cosa li associ?
Sicuramente ad una tavola imbandita, tanti cibi, tanti vini, tanti amici, cose che si facevano una volta… l’energia che noi ben conosciamo.

Occhi golosi, curiosi…i tuoi sono occhi hanno visto tante persone, tante situazioni, tante storie palesi e segrete. Tanta acqua – nel tuo caso vino! – sotto i ponti! Oggi, di cosa sei golosa, curiosa?
Della vita che verrà! Perché di sicuro è un cambio di direzione e se non impariamo mi sembra molto triste per tutti noi. Sono curiosa anche della morte, anche questa un’ esperienza, comunque sono sfide nuove su cose che nessuno conosce, e ho anche la consapevolezza che non so se ce la faremo, ma so che dobbiamo vivere questo cambiamento, sennò ti suicidi. Senti questo rumore… è il vino che scende nel bicchiere, è l’ora dell’aperitivo (ndr sono le 11 del mattino, grande Maida!) vino bianco e salame, artigianale e senza conservanti, la mia etica la porto avanti sempre, nutrirsi in un certo modo; ora sono al balcone e davanti a me c’è un pupone un po’ discinto che mi piace guardare…Un uomo così nella mia casa con tutto il tempo che ho adesso… non farmici pensare!

Amore, cibo, vino: in ordine di preferenza, parliamone!
Inevitabilmente dipende dall’età che stai vivendo. Per l’amore, ci devo aver qualcun altro di fronte!!
Di sicuro viene per primo il vino, grande amore della mia vita. E poi cibo e amore se la battono bene, quando sei innamorata quegli spuntini dopo l’amore legati al profumo dei corpi hanno un sapore davvero speciale, il cibo si mischia con tutto, l’odore del sesso, del vino: pura meraviglia. Io spero che tutti abbiano fatto queste cose, è il succo della vita… se non lo hanno vissuto, facciamo un pacchettino di delivery, vino a temperatura giusta e consigli tipo: fate l’amore in modo sfrenato. Secondo me funziona!

L’amore è il sesso? Il sesso è l’amore?
Il sesso è un ingrediente indispensabile, non ci può essere amore senza sesso, mentre ci può essere sesso senza amore, la mia è un’idea un po’ maschile, da donna sempre indipendente, a noi ci debbono tenere insieme sempre con la testa, mai con i bisogni. Vita indipendente, anche col sesso, che è una necessità fisica, mentale, anche di ormoni, proprio un bisogno vero. Poi ci sono uomini che ti piacciono a letto e fuori no… ci vai a cena e non hai nulla da dirti. Bisogna scegliere vita sessuale e amorosa folle! Io spero di innamorami ancora follemente. Sai una cosa? Diventi vecchia 5 minuti prima di morire!

Un’esperienza d’amore che vuoi raccontare.
Una storia nata nell’86, durata un anno e rimasta in sospeso per un sacco di tempo. Si è conclusa con un matrimonio 25 anni dopo. Posso solo dirti che siccome tutti e due amavamo i cani, la cerimonia si è tenuta in un giardino e abbiamo invitato solo cani… con i loro padroni! Io ero vestita tutta di rosso e come bouquet avevo un mazzo di grappoli d’uva rossa. Ma dato che non era stagione, il mazzo era di plastica!

Un’esperienza di sesso da condividere con i lettori.
Cosa rimane nelle memorie del sesso? Quelle scopate fatte fuori dai ristoranti perché sazi di vino e di cibo, in piedi, per terra, appoggiati alla macchina…quelle cose come quando ti viene la dissenteria che non puoi più decidere tu, decide lei quando e dove!

Il sesso è stato come te lo eri immaginato da piccola? Meglio, peggio?
Non avevo grande immaginazione da ragazzina, ho 63 anni, 45 anni fa non si parlava tanto di sesso, ero molto precoce fisicamente; a 16 17 anni le prime esperienze, ma non sono mai importanti, non conosci il tuo corpo, è come in bici: alla prima curva cadi, poi impari ad andare e diventa piacevole. La prima volta è quasi sempre un: tutto qui?

L’amore muove il mondo. Scaccerà anche il Coronavirus?
Non quello fisico, ma quello mentale, vedo persone che si annusano nello stesso secchio, c’è più amore fra tutti, dobbiamo cercare di conservarlo, questo amore e la disponibilità verso gli altri.

Tu sei una raffinata gourmand, nel tuo ristorante si cucina, si sperimenta, si mangia una cucina raffinata e mai banale. Il cibo può essere sensuale?
Il cibo è solo sensuale, non c’è altro modo di vederlo, il sesso ha un’analogia pazzesca col cibo. C’è quello che vuole sesso a grande quantità non importa con chi e dove, e vuole anche piatti in grande quantità non importa se scotti o fatti male, c’è chi vuole scegliere sempre e fa del sesso raffinato, chi al mio ristorante ha mille e una remora, sarà uno che a letto si igienizza prima durante e dopo e che comunque non si lascia andare a emozioni nuove. Tutte le volte che ho di fronte un commensale che mi dà un sacco di veti, penso che se non gli piace nulla di quello che gli propongo, sarà insoddisfatto anche nella vita. A tavola si portano tante angosce personali, tante revanche, tante frustrazioni.

Hai mai conquistato un uomo con il cibo? O vino?
Quasi sempre!!! Perché sono i tre ingredienti del godere della vita. Unica cosa che può impaurire un uomo, dato che ho un ristorante….”non sapevo dove portarti a mangiare”. Ma che tristezza, che ansia da prestazione, devi capire che se una ama la vita così, pane e salame sulla panchina può bastare!
Il vino… mi piace pensare che dentro ad ogni bottiglia ci sia una persona: il Barolo dopo 10 anni, con questo genio della lampada che esce dalla bottiglia, si guarda intorno e dice “va in che bella tavola mi trovo, mi sgranchisco un po’ le gambe”.
Nelle bollicine c’è una bella signora che ti passa davanti con un buon profumo e fa cadere il fazzoletto. Una pubblicità di tanti anni fa diceva: lo champagne lascia esattamente la donna come la trova, solo un po’ più allegra. La bollicina, al contrario del vino rosso, è tattile, con questa cosa che si muove in bocca, viva. Le bollicine di un pomeriggio assolato, quelle che ti fanno riflettere, i grand cru dei blanc de blanc che ti danno una burrosità in bocca…e ti fanno venire voglia di una tartina burro e salmone. Se comincio a pensare al mangiare lo devo fare subito!!!
Secondo me viene fuori l’entusiasmo che ho nei confronti di cibo e vino, viene fuori la passione che trasmetto agli uomini, forse cambio anche la luce degli occhi (ndr magnifici occhi verdi da gatta) e così strego gli uomini… forse vogliono provare anche loro la mia emozione!

Cucinare insieme ad un uomo – non per lavoro – può essere erotico?
Assolutamente… però non si finisce di cucinare si brucia tutto se non hai l’avvertenza di spegnere il fuoco! Se cucini con una donna ci si fanno gran confidenze e giù un bicchierino… ah ma tu come lo cucini questo, e giù un altro bicchierino….. con gli uomini assolutamente erotico e assolutamente fantasioso!

Tu e il vino, un rapporto d’amore che dura da decenni, indistruttibile.
Il codice erotico del vino secondo Maida.
A 18 anni ho avuto questa illuminazione, questo incontro col vino, come un uomo, gli amori che ti vengono per uno sport, un vino. Ero a cena con un amico, ho assaggiato  e ho detto: “Ma questo è il vino? Sì! E’ buonissimo! e ho bevuto tutto il bottiglione! E’ stato un amore a prima vista.
Il codice erotico del vino sta nel sorprenderti sempre, ogni annata è diversa dall’altra, la assaggi quando esce per comprarla, ogni maturazione è diversa, la assaggi nel tempo e vedi come riesce a maturare… dipende anche dal tappo che ha. Ci sono talmente tante situazioni che interferiscono. Ho aperto un Verdicchio, appena aperto sa di peperone arrostito, è invecchiato 5 anni e dice voglio vestirmi tutto di peperone, magnifico! Assaggiare i vini chiede una mente libera, lo dico ai clienti che poi sgranano gli occhi. A volte le sensazioni non sono legate al vino, il peperone, il glicine sono là che se uno te lo dice cominci a sentirlo, e la testa si libera.

Berresti ad occhi chiusi?
Sì, fatto! Bella introspezione nei confronti di se stessi. Sensazioni positive, bello trovare qualcosa senza l’aiuto degli occhi.

La cosa più divertente che hai fatto da ubriaca.
Un sacco, un sacchissimo! Tante con amici, da sola con gli uomini. Una volta avevo una casa in Oltrepo, un ragazzo che mi corteggiava da un po’ di tempo e non ero molto convinta, però avevo bevuto un goccino di vino e ho deciso di tornare a Milano con la macchina, era notte, sono andata a casa sua, gli ho suonato e come mi ha aperto lo ho baciato; e questo poverino è rimasto sconcertato ma direi che ha apprezzato, e poi aveva una bellissima vasca da bagno in camera da letto! Non è durata, perché era legata a quel bicchierino di vino che avevo bevuto in più. Smaltito quello, lui non faceva parte della mia vita.

Cibo del cuore, bevanda del cuore, uomo del cuore
Cibo del cuore non c’è, sono troppo curiosa!
Berrei sempre Champagne, in quella regione ho vissuto momenti belli della mia vita, ora sto bevendo vino rosso… sono troppo volubile, meno con gli uomini!
L’uomo del cuore deve essere generoso sensibile ed energico. E divertente ,un po’ matto sennò se non ce la faccio

Cosa vorresti davanti agli occhi, ADESSO?
In questo momento vorrei essere in riva al mare, in Sardegna, senza problemi di Coronavirus. Guardare l’acqua e stare in pace.

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