Gli occhi golosi e curiosi di Marisa Laurito

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Marina Baumgartner intervista Marisa Laurito per The Gourmand Eyes

Attrice, cantante, conduttrice televisiva, cuoca irresistibile, innamorata della vita e del mare.

Se ti dico gourmand eyes, così senza pensarci, a cosa li associ?
Beh li associo immediatamente a qualunque cosa buona, per me una cosa gourmand può essere un bellissimo luogo dove poter andare a leggere chiacchierare mangiare durante la giornata, preferibilmente la mattina, io adoro le prime colazioni.

Occhi golosi, curiosi… i tuoi sono occhi che hanno visto tante persone, tante situazioni, tante storie. Oggi, di cosa sei golosa, curiosa?
Curiosa di tante cose in verità, la curiosità l’ho sempre avuta ed è cresciuta durante la vita: ce l’ho per tutto, le mostre, le novità del web, le cose che accadono, qualunque cosa io non conosca. Golosa prima di tutto di pasta, di cui non posso fare a meno purtroppo, mi dà veramente molta felicità!

Amore, cibo, vino: in ordine di preferenza, parliamone.
L’amore è proprio il succo della vita! Per amore intendo anche l’amore universale, soprattutto a questa età è l’amore per il compagno, la vita, gli amici, che ti fa fare ottomila cose che non penseresti mai di fare; per il cibo è una passione molto importante, quindi anche ricerca e un modo per accogliere, stare insieme agli amici, è sempre stato così per me.
Il vino mi interessa, ma sono un po’ scadente in questo, non ne capisco tanto, mi piacerebbe ma non sono all’altezza. In verità non studio l’abbinamento giusto, penso agli appassionati che hanno voglia di cercare il vino per ogni piatto, io non ho questa peculiarità, compro buoni vini ma li associo a mio gusto, a istinto. Ma con i miei piatti mi faccio perdonare…

L’amore è il sesso? Il sesso è l’amore?
Assolutamente no!!! La sensualità è una delle prime cose che ti porta l’amore ed è basilare, ma non solo questo, soprattutto a questa età l’amore è altro, la sensualità c’è sempre, ma la prima cosa è la comprensione, stare bene insieme, anche avere paura di perdere la persona con cui sei, siamo in un’età dove potrebbe accadere. Amore nel senso più nobile del termine.

Un’esperienza d’amore che vuoi raccontare.
Un amore passionale! Quando ero molto giovane, sono andata a vedere una commedia a Milano al Teatro Strehler e mi sono presa una sbandata, pienamente ricambiata, per il protagonista di cui non dirò mai il nome. Per la paura di questa passione così inaspettata e furiosa, e dato che lui insisteva perché voleva una storia vera, sono scappata; erano gli anni 70 e con l’autostop da Milano sono tornata a Roma. Poi a Bologna pensai ma perché sono scappata? Io questa storia la voglio vivere! Ho attraversato l’autostrada, ho rifatto l’autostop in senso contrario e sono tornata. Credo di avere passato una decina di ore in autostrada! La storia è durata un anno.

Il sesso è stato come te lo eri immaginato da piccola? Meglio, peggio?
Io vengo da una generazione in cui a casa non si parlava di sesso, non eravamo abituati, era un tabù. Poi da grande, dopo le prime esperienze è tutto migliorato in modo pazzesco, non c’era il senso di colpa che allora volevano che avessimo. Liberata da questo peso, il sesso mi è piaciuto e moltissimo!

L’amore muove il mondo. Scaccerà anche il corona virus?
No, credo che l’amore non abbia questo potere. Forse lo avrebbe l’amore nei confronti dell’umanità, se lo usassero i politici, quelli che ci governano, quelli che fanno sperimentazioni per la distruzione dell’umanità. Credo che siamo veramente a un bivio per il nostro pianeta, questa pandemia lo ha dimostrato. O si mette un punto fermo e si capisce che non si può giocare più con il nostro pianeta e smettiamo di fare male alla terra, o siamo perduti. Sono convinta che tutto questo è arrivato perché non c’è affetto per gli esseri umani da parte di chi governa, grande disprezzo per l’essere umano in sè, per l’importanza che ogni essere umano dovrebbe avere. Spero questo faccia riflettere, anche perché il virus può attaccare chiunque, potenti e non. Se non stiamo attenti, può ricadere veramente su tutti, anche come forma di inquinamento. Ci serve aria pulita, tanta. In tutti i sensi.

Tu sei una  raffinata gourmand, cucini benissimo e ami tanto farlo! Il cibo può essere sensuale?
Assolutamente sì! Il cibo è sensuale, uno dei piaceri della vita, non solo sensuale quando lo mangi, ma anche nel corteggiamento, raccoglie, aiuta quella parte di socializzazione importante nella vita con il partner, ma anche con gli amici.

Hai mai conquistato un uomo con il cibo? Racconta!
Sicuramente è un modo per attrarre, conquistare, rendere calda e piacevole un’atmosfera; se inviti a cena un uomo che vuoi conquistare e gli presenti un piatto freddo di prosciutto e melone, è quanto di più triste possa esistere, mentre una tavola con cibi raffinati, fa innamorare! Mi viene in mente quel magnifico libro Dolce come il Cioccolato, di Laura Esquivel, dove Tita lega a sé per sempre il promesso sposo della sorella, seducendolo con ricette magnifiche…

Cucinare insieme ad un uomo può essere erotico?
Non mi è mai capitato; con gli amici sì con gli uomini no, sono molto caciaroni, mettono una marea di cose in mezzo per cucinare una stronzata, ho più passione per le donne che cucinano con amore, un uomo mette tutto a soqquadro. Mai trovato uomini che avessero voglia di cucinare con me: cucino talmente bene io, che non ci si mettono nemmeno…

Tu e il vino, il codice erotico del vino secondo Marisa….
Sono molto banale, penso che l’erotico sia bere un buon vino e lasciarsi andare, ma sempre senza perdere coscienza. La cosa interessante della sessualità è essere presenti a se stessi, perché puoi godere appieno di quello che stai facendo.

Mangeresti ad occhi chiusi?
Perché no? Si potrebbe fare giusto per scoprire quanto sei brava a capire cosa stai per  mangiare; dato che prima scopri il cibo con l’olfatto e con lo sguardo, privarsi di questo senso potrebbe essere un approccio multisensoriale interessante.

La cosa più divertente che hai fatto da brilla.
Da brilla niente, ma ti racconto questa. Una volta, avevo 16 anni, c’era una nave militare americana in mezzo al mare al largo del Golfo di Napoli, era bella grande e mi incuriosiva tantissimo; quindi ho preso una barchetta a remi perché la volevo vedere, mi hanno fatto salire, visitare la nave e offerto pancake e banane fritte, esperienza fantastica per una ragazzina! Peccato che quando sono tornata al porto, mia madre abbia preso a schiaffi me e i marinai che mi avevano accompagnato sulla banchina.

Cibo del cuore, bevanda del cuore, uomo del cuore.
Un cibo che torna ogni tanto nella mia vita è la colazione con latte bianco, zucchero, pane raffermo e fragole, colazione alla francese, mi ricorda periodi splendidi della mia vita. Poi la torta bilbolbul che mi preparava mia madre, una torta al cioccolato che si faceva nel dopo guerra senza uova, solo con cioccolato ma molto buona; la mamma la preparava sempre e io sentivo il profumo mentre salivo le scale tornando da scuola. Un ricordo indelebile.
Uomo della mia vita Piero, il mio compagno.

Cosa vorresti davanti agli occhi, ADESSO?
Il mare bello qualunque esso sia, una bella corsa sulla spiaggia una bella nuotata lanciandomi dagli scogli. Libertà assoluta che in questo momento manca.

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Marina Baumgartner
Marina Baumgartner, romana di nascita e fiorentina d’adozione, vive e lavora a Milano, città che adora. Giornalista, ha scritto di viaggi, di persone, di storie fantastiche, di Paesi lontani. Ma anche di cibo e vini buoni, due grandi piaceri della vita. Lavora come copywriter per un’agenzia fiorentina, piena di belle idee e di bella gente. Ama viaggiare, molto spesso da sola, la buona musica, essere innamorata, le bollicine, gli spaghetti al pomodoro, la solitudine di fronte al mare, gli abbracci e gli amici veri. Scrivere è il suo respiro.

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