Pomodori e musica: la vera storia raccontata dal Maestro Beppe Vessicchio

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Pomodori e musica: la vera storia raccontata dal Maestro Beppe Vessicchio

L’oro rosso mi ha sempre affascinato. Da bambino mi piaceva passare la mano tra le foglie delle piante di pomodoro per poi annusare la pungente fragranza che restava intrappolata tra le dita.

Quando per lavoro mi trasferii con la famiglia da Napoli a Roma cominciai a trafficare i prodotti di assoluta importanza per una sopravvivenza lontana dalle tradizioni: pomodori di vario tipo, mozzarella di bufala e friarielli (tipologia campana di broccolo invernale). C’era un discreto via vai anche in casa perché gli amici romani apprezzavano molto il cibo che io e mia moglie preparavamo.

Pomodori e musica: la vera storia raccontata dal Maestro Beppe Vessicchio

Cominciai ad occuparmi degli speciali poteri della musica grazie ad una pubblicazione scientifica secondo la quale alcuni studiosi del Wisconsin affermavano che le vacche producevano più latte se nelle loro stalle veniva diffusa la musica di Mozart invece che altra musica. Mi sembrava ovvio che quei simpatici animali non potevano reagire ad una informazione “culturale” del tipo “amo la classica e non il jazz piuttosto che preferisco il barocco alla musica romantica”. Quindi pensai valesse la pena studiare il fenomeno partendo dall’analisi della musica di Mozart in contrapposizione ad altri autori classici delle cui opere potevo consultare le partiture.

Non avendo a disposizione le mucche optai per i vegetali. In primis con delle piantine grasse poi passai al mio amato pomodoro. I risultati sono stati evidenti per tutti coloro che hanno vissuto la sperimentazione, agricoltori, agronomi e specializzati assaggiatori. Tra i tantissimi coinvolti in questa avventura, la persona che ha manifestato più entusiasmo è stata Paolo Ruggiero, presidente di Danicoop, una azienda che ha radici storiche sulla coltivazione del pomodoro in Campania.

Dopo un paio di anni passati a sperimentare l’influenza delle vibrazioni armoniche sulla conserva di pomodoro abbiamo finalmente realizzato un prodotto speciale. Tre tipologie di “passata di pomodoro” che grazie al loro armonico equilibrio non solo sono squisite al palato, ma non procurano bruciore di stomaco a coloro i quali hanno questa sofferenza quando ne mangiano e, pertanto, sono costretti a privarsene. Sebbene esista da sempre e non abbia mai smesso la sua funzione, questa sua ulteriore manifestazione di potere costituisce un altro motivo valido per affermare “viva la musica”.

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Marina Baumgartner
Marina Baumgartner, romana di nascita e fiorentina d’adozione, vive e lavora a Milano, città che adora. Giornalista, ha scritto di viaggi, di persone, di storie fantastiche, di Paesi lontani. Ma anche di cibo e vini buoni, due grandi piaceri della vita. Lavora come copywriter per un’agenzia fiorentina, piena di belle idee e di bella gente. Ama viaggiare, molto spesso da sola, la buona musica, essere innamorata, le bollicine, gli spaghetti al pomodoro, la solitudine di fronte al mare, gli abbracci e gli amici veri. Scrivere è il suo respiro.

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